Giurdignano: il giardino megalitico

In pochi passi, a Giurdignano, è possibile fare un percorso a ritroso nel tempo, verso gli albori dell'umanità, in quello che viene definito "il giardino megalitico"; diciotto menhir e sette dolmen, più molti siti che restano ancora da indagare, rappresentano un enorme patrimonio per lo studio dei primi insediamenti umani del Salento, risalenti, gli ultimi, a epoca pre-cristiana.
I menhir censiti ufficialmente sono, si diceva, ben 18 alcuni dei quali ormai senza nome; tra gli altri possiamo ricordare il menhir di Vico Nuovo nel centro cittadino, o il menhir Croce della Fausa, posto su un basamento circolare oppure il menhir di Costantinopoli o di San Vincenzo. Splendido è il menhir di San Paolo, interessante esempio di sincretismo religioso tra culti pagani e primi insediamenti paleo-cristiani; come tutti gli altri è costruito in asse Est-Ovest ed è caratterizzato da un piccolo foro osservabile sulla sommità con all'interno un affresco che riprende il tema di San Paolo e la taranta espressione del culto magico-religioso del tarantismo.
Importante è anche la presenza di numerosi Dolmen come quello dell'"Orfine", avente probabilmente funzione di camera sepolcrale o il dolmen Stabile probabilmente adibito ad altare.Molto grandi sono poi il dolmen Peschio ed il Chiancuse. Molto importante è altresì il dolmen Stabile, posto in direzione di Giuggianello, avente anch'eso verosimilmente funzione di altare, con sulla sommità una delle incisioni orientate nei punti in cui sorge e tramonta il sole nel giorno del solstizio d'estate.